Visita Proctologica Roma

La Visita Proctologica è il primo approccio necessario quando si manifestano: dolore anale, sanguinamento dopo la defecazione o prurito. La Visita Proctologica consente di ottenere una diagnosi oppure orienta verso ulteriori accertamenti diagnostici. Contattami per appuntamenti nelle mie sedi di Roma.

La Visita Proctologica è il primo approccio necessario quando si manifestano alcuni sintomi come: dolore anale, sanguinamento dopo la defecazione o prurito. Con la Visita Proctologica si effettua una prima valutazione che può portare già ad un indirizzo diagnostico oppure può orientare nello svolgimento di successivi accertamenti diagnostici.

Come si svolge la visita proctologica?

La Visita Proctologica si svolge generalmente in due momenti:

  • il primo è costituito da un dialogo tra medico e paziente in cui quest’ultimo espone tutti i suoi sintomi e i suoi disagi;
  • il secondo momento invece è caratterizzato da un controllo con visione diretta che viene effettuato facendo sdraiare il paziente sul lettino sul fianco sinistro, quindi, una volta in posizione adeguata, il medico eseguirà un’esplorazione rettale.

La proctoscopia è l’ultimo atto della visita proctologica, che consiste nell’utilizzare uno specifico strumento – l’anoscopio – a forma cilindrica in materiale plastico monouso, che ha la funzione di visualizzare l’ultimo tratto dell’intestino. In questa sede si possono valutare patologie, come il prolasso mucoso e l’eventuale presenza di varici, polipi ed anche condilomi. Se necessario è possibile anche effettuare delle biopsie, ovvero prelievi di frammenti di tessuto, che possono indirizzarci nella diagnosi malattie croniche intestinali, come la rettocolite ulcerosa.

Spesso la visita proctologica viene rinviata a causa dell’imbarazzo e del pudore che normalmente impediscono il corretto approfondimento diagnostico. Bisogna però ricordare e sottolineare che in questi casi la prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali.

Quando fare la visita proctologica?

È consigliabile prenotare una visita proctologica:

  • Se soffri di stitichezza, specie se sei donna, perché potrebbe essere un sintomo di prolasso del retto e nel rettocele, ma anche di alterazioni della funzionalità muscolare del perineo.
  • Se soffri di colite o dolori intestinali, sintomi associabili a una comune infezione, ma anche sintomi primari di  malattie infiammatorie, come Morbo di Crohn o la rettocolite ulcerosa.
  • Se hai notato sangue nelle feci o delle perdite di sangue che sporcano la biancheria o la carta igienica. Generalmente questi sintomi sono correlati a emorroidi o ragadi anali, ma potrebbe essere anche sintomo di qualcosa di più serio.
  • Se senti dolori o fastidi nella zona anale. Le cause più comuni sono la ragade anale, l’ascesso perianale e la trombosi emorroidaria acuta.
  • Se avverti un prurito anale, legato in genere a dermatiti perianali, ragade anale ed emorroidi, ma anche a problemi più rari come parassitosi, psoriasi, condilomatosi e altre patologie anche più gravi.
  • Se noti muco anale, con sensazione di ano umido (soiling). Si tratta del sintomo più comune del prolasso del retto ed emorroidi, ma può anche essere un’avvisaglia per patologie più complesse e gravi.

Come prepararsi alla visita proctologica

Per agevolare lo svolgimento della visita proctologica è necessario effettuare un clistere, circa sei ore prima dell’esame. Non è, invece, necessario il digiuno, né tantomeno assumere lassativi. È importante ricordarsi di portare tutti i referti relativi a visite precedenti e i dettagli di eventuali terapie effettuate o in corso, anche relative ad altre patologie.