Raccolta anamnestica per la diagnosi delle emorroidi

Generalmente si arriva a dare una indicazione chirurgica per intervento di emorroidi dopo una visita proctologia accurata e lo svolgimento degli accertamenti almeno di primo livello atti a definire lo stadio della malattia ed il conseguente intervento chirurgico idoneo allo stadio. La visita proctologia deve basarsi sulla completa raccolta dei dati anamnestici del paziente che vengono memorizzati sulla cartella clinica elettronica.

I dati anamnestici comprendono:

  • I sintomi relativi alla patologia emorroidaria
  • Segni e sintomi relativi ad altre patologie, ad esempio patologie cardiache, in particolare l’ipertensione arteriosa, soprattutto se a causa di queste assume farmaci che servono a diluire il sangue necessari per ridurre il rischio di trombosi. La conoscenza dell’assunzione di anticoagulanti è importante, soprattutto perché il rischio di sanguinamento in corso di intervento chirurgico, o a seguire questo, è di tre volte superiore rispetto ad un soggetto che, a parità di malattia emorroidaria per cui si viene trattati, non li assume.
  • Presenza di malattie metaboliche, come il diabete mellito non insulino dipendente, possono influenzare i rischi di complicanza; in particolare, l’assunzione di una molecola, metformina, utilizzata per il controllo della glicemia, aumenta il rischio di sanguinamento di due volte superiore rispetto ad un soggetto che, a parità di patologia emorroidaria da trattare, non assume il farmaco.
  • Presenza di malattia infiammatoria cronica dell’intestino, poiché il rischio di recidiva della malattia è il doppio rispetto ad un soggetto non affetto da malattia infiammatoria cronica dell’intestino oppure ancora che il beneficio apportato dall’intervento, avvertito dal paziente, sia del tutto insoddisfacente. Utile segnalare ancora, nel caso in cui si approssimi all’intervento chirurgico per patologia emorroidaria un paziente affetto da malattia infiammatoria cronica dell’intestino, che il rischio di complicanze generiche e specifiche, ad esempio insorgenza di fistole post operatorie, proctiti ed altro, possa risultare aumentato rispetto a soggetti normali.
  • La presenza di eventuali protesi dentali mobili o fisse al fine di salvaguardare il paziente da eventuali rischi di ingestione accidentale della protesi stessa da parte del paziente nel caso di intubazione oro tracheale per un’anestesia generale.
  • Esistenza di allergie a farmaci, al lattice, ai cerotti, alla seta, ai disinfettanti contenente iodio ed altro, in maniera da evitare al paziente l’esposizione.
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