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Il robot Da Vinci nella chirurgia robotica colo rettale

Robot è un termine oramai universale: è trasversalmente riconosciuto come macchina autonoma, o parzialmente programmabile, in grado di svolgere le funzioni in maniera precisa e ripetitiva per cui viene preposta. Il termine storicamente origina dalla lingua Ceca – robota – che significa schiavo, lavoratore forzato, utilizzato per la prima volta dallo scrittore cecoslovacco Karel Capek nel 1920 in una personale piece teatrale.

Nel nuovo millennio, la robotica è presente costantemente nel nostro quotidiano, dal semplice frullatore alle moderne aspirapolveri, ma è nella chirurgia che la robotica trova la sua massima espressione.

Effettuiamo trattamenti con robot Da Vinci nella nostra struttura di Roma. Compila il form in questa pagina oppure chiama i numeri +39.06.36208923924 oppure +39.333.3926736 o +39.388.1183640 per avere maggiori informazioni

Robot da Vinci e chirurgia colo rettale

Il robot Da Vinci, giunto alla sua quarta classe di evoluzione, è una macchina dall’assoluta precisione e capacità massima di gradi di libertà. Nella chirurgia colo rettale e transanale, sempre più ampio è il suo impiego magnificando i risultati già ottenuti con la chirurgia laparoscopica.

La nitidezza delle immagini in 3D offerte alla vista del chirurgo operatore, la possibilità di lavorare con tre bracci operativi oltre alla telecamera ed alla porta di accesso del chirurgo aiuto, l’ampia e maggiormente performante capacità di libertà di movimento dei bracci operatori sui 4 assi, l’ampiezza di mezzi di sintesi mono e bipolare, consentono al chirurgo operatore i più raffinati e fini movimenti, decisivi ai fini di una corretta chirurgia oncologica e al tempo stesso funzionale.

Ad esempio, nella chirurgia colo rettale oncologica, fin dagli anni ottanta la scuola giapponese mise a punto la nerve sparring technique attraverso la quale si risparmiano, durante la dissezione rettale, le fini strutture nervose particolarmente delicate nell’uomo in quanto deputate al funzionamento dell’erezione e dell’eiaculazione nell’uomo ed il cui danno porta ovviamente alla disfunzione erettile ed eiaculatoria.

Nella chirurgia robotica la precisione del gesto, del movimento e la visione estremamente accurata, permettono la migliore conservazione delle strutture nervose descritte. Non solo, ma anche la dissezione del retto viene condotta in modo tale da rispettarne le caratteristiche funzionali nonché il più accurato rispetto delle regole chirurgiche oncologiche.

La robotica Da Vinci sfrutta l’esperienza laparoscopica elevandone al massimo livello la performance, con un post-operatorio assolutamente rispettoso della più veloce ospedalizzazione, della ripresa delle attività personali, alimentazione e mobilizzazione assolutamente precoce, e professionali, associata a scarso uso di antibiotici, solo in fase preoperatoria, e degli antidolorifici.

In tema di economia, le elevate spese di gestione della chirurgia robotica a fronte dei vantaggi resi, sono attualmente materia di riflessione per il maggior contenimento dei costi sostenibili verso una maggiore utilizzazione del robot a favore dell’uomo.

Lipofiller – Lipogems per la cura della fistola perianale nella Malattia di Crohn: una realtà vincente

La fistola perianale è una patologia assai comune, in grado di limitare e molto il quotidiano di chi ne è affetto: soprattutto nei pazienti affetti da Malattia di Crohn poiché tende a complicarsi ed a recidivare nella maggior parte dei casi. Come espressione intrinseca della malattia nella sua evoluzione, essa tende a vestire i panni dell’invincibilità.

Malattia di Chron: Trattamento e Cura

Il trattamento è chirurgico, e la tipologia del trattamento chirurgico varia al variare della fistola. Nella pressoché totalità dei casi è fondamentale differenziare il trattamento chirurgico in due tempi: nel primo tempo si posiziona un setone, utile a semplificare quanto più possibile e drenare la fistola. Tra il 2016 e 2017 sono cominciate ad apparire pubblicazioni in letteratura relativamente a piccole esperienze di alcuni gruppi di gastroenterologici e chirurghi che hanno utilizzato cellule staminali avanzate per la chiusura della fistola perianale in corso di morbo di Crohn.

Il principio sul quale si basa questa tecnica è la creazione di un preparato microfiltrato di grasso sottocutaneo, prelevato con la tecnica della liposuzione tanto cara ai chirurghi plastici dalla parete addominale o dai glutei e dalle cosce, particolarmente ricco di queste cellule staminali in grado di dar luogo ad un tessuto cicatriziale.

L’utilizzo del Lipofiller nella Terapia della Malattia di Chron

Questo preparato, o Lipofiller – Lipogems, viene inoculato in modo satellite alla fistola per tutta la sua estensione e ai suoi 4 punti cardinali. Nel contesto di un protocollo, ancora in fase di perfezionamento, che prevede lo svolgimento della tecnica chirurgica dopo 30 giorni dall’ultima somministrazione di biologico, la tecnica viene eseguita in regime di day hospital ed in anestesia locale più sedazione. Il paziente viene fatto alimentare con immediatezza e dimesso nel pomeriggio dello stesso giorno dell’intervento. I risultati pubblicati in letteratura, conforme a quelli del nostro gruppo, evidenziano un successo di chiusura diretta della fistola perianale nel morbo di Crohn in oltre 80% dei casi a partire dalle sei settimane dall’intervento chirurgico, essendo possibile la ripetizione della tecnica anche in caso di parziale o totale insuccesso. L’uso degli analgesici è assolutamente scarso e la ripresa delle attività sociali avviene in tempi molto brevi non necessitando infine di medicazioni quindi di numerosi accessi in ambulatorio per i controlli.

Laser Fi.La.C per la Cura della Fistola Perianale… Dentro il Futuro!

La fistola perianale è una patologia assai comune, in grado di limitare e molto il quotidiano di chi ne è affetto. La fistola in sé spiega una comunicazione, come fosse un tunnel, tra due elementi distanti tra loro. Nel nostro caso, mette in comunicazione due elementi anatomici contigui ma che non comunicano tra loro: il canale anale in tutti i suoi elementi portanti: mucosa, sfintere anale interno ed esterno, sottocute e cute. Spesso consegue come evoluzione clinica ad un ascesso perianale che lascia dolorosi ricordi nella mente e nel fisico del paziente e comunque trae origine, nella stragrande maggioranza dei casi, da una ragade. La ragade si infetta e si colliqua in pus e di qui la formazione del tramite fistoloso che arrivando alle soglie della cute si accumula in ascesso per poi sbottare all’esterno di essa. I sintomi della fistola perianale: dolore perianale o bruciore, fuoriuscita di pus che si associa a vari gradi di dermatite perianale.

Fistola Perianale: l’Efficacia della Cura con Laser Diodo (Fi.La.C)

Il trattamento è chirurgico, e la tipologia del trattamento chirurgico varia al variare della fistola. Nella maggior parte dei casi si deve differenziare il trattamento chirurgico in due tempi: nel primo tempo generalmente si posiziona un setone utile a semplificare e drenare la fistola. Il secondo tempo chirurgico, generalmente possibile dopo 4 settimane dal posizionamento del setone, determina la chiusura della fistola perianale. Tra le varie tecniche possibili da utilizzare la chiusura diretta della fistola perianale con il laser a diodo, il cui acronimo è Fi.La.C cioè Fistula Laser Closure, è quella che nel suo insieme determina il migliore risultato di chiusura a distanza di 4 settimane dal trattamento – 76% in alcune casistiche pubblicate in letteratura – e con oltre il 90% di successo a 12 mesi dall’intervento.

Cura della Fistola Perianale con Laser: Come Funziona?

Il trattamento della fistole perianale con la tecnica del Fi.La.C prevede ordinariamente il day hospital. Il tempo di durata media dell’intervento è di circa 15 minuti in anestesia locale, scarso uso di antidolorifici. La cura dà luogo inoltre ad un notevole confort post operatorio che si riflette in modo positivo sia a livello personale sia sociale con, infine, immediata ripresa delle attività sociali. La tecnica si pone come possibile prima scelta per il trattamento delle fistole perianali, che non siano associate alle malattie infiammatorie croniche dell’intestino, essendo estremamente performante nella chiusura diretta delle stesse a fronte di un notevole comfort post operatorio, scarsissimo dolore ed immediata ripresa delle attività sociali.

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