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Lug
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Riabilitazione perianale, un aspetto importante della proctologia

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Il perineo è una parte del nostro corpo, definita anche “culla degli organi pelvici”, costituita da piani muscolari ed aponeurotici o fasciali e viene delimitato da una struttura ossea che lo circonda (le ossa del bacino). L’amaca muscolare e aponeurotica così costituita, mentre nella stazione eretta mantiene un assetto stabile, nella dinamica del movimento assume caratteristiche che lo fanno somigliare ad un trampolino; le linee di forza che si creano nella deambulazione contrastano la naturale tendenza dei visceri ad erniare o fuoriuscire verso il basso attraverso la zona perineale. Le “aperture” presenti in questa zona, quella vulvare e quella anale,sono sostenute da muscoli elevatori e dai muscoli superficiali del perineo. La perdita della funzione di contenimento può non essere correlata con lesioni ano rettali e/o del pavimento pelvico e/o per danno neurologico (sia esso di natura centrale e/o periferico). Nella funzione di contenimento concorrono numerosi fattori tra i quali ricordiamo le strutture muscolari specifiche del pavimento pelvico : muscolo elevatore dell’ano, muscolo pubo rettale , muscoli glutei e adduttori della coscia, sfintere anale esterno ed interno, ma anche la compliance rettale ed altri. La funzione della continenza e dell’evacuazione delle feci non è innata e perciò l’apprendimento del contenimento delle feci e la percezione dello stimolo ad evacuare, sono passaggi necessari. L’incontinenza fecale infatti è considerata un fenomeno plurifattoriale. Qualsiasi approccio riabilitativo dell’incontinenza fecale, necessita di una valutazione clinica e di indagini strumentali . In seguito il fisioterapista, attraverso una valutazione effettuata mediante l’utilizzo di scale o scores, imposta un programma riabilitativo mirato. Da qui la classificazione dell’incontinenza in 4 item: stress, urgenza, totale e da over flow. L’approccio riabilitativo prevede procedure di biofeedback (manometrico o elettromiografico), di rieducazione muscolare attraverso tecniche di propriocezione, neuro facilitazione, di rieducazione posturale per il controllo delle sinergie e della respirazione, elettrostimolazione. L’utilizzo di quest’ultimo tipo di trattamento ha come scopo il miglioramento del tono trofismo muscolare del distretto considerato, facilitando (per quanto possibile) il recupero della continenza.
Dott.ssa L. Pierani FT