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Lug
10

Emorroidi, preparazione all’intervento chirurgico

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La preparazione all’intervento chirurgico per emorroidi caratterizza uno dei punti nevralgici del rapporto tra paziente e chirurgo. Essa ha valenza pari all’intervento chirurgico stesso. Presuppone infatti un rapporto molto stretto e sincero tra gli attori protagonisti dello scenario chirurgico: il chirurgo e il paziente.

Cura delle emorroidi: la raccolta anamnestica

Generalmente si arriva a dare una indicazione chirurgica per intervento di emorroidi dopo una visita proctologia accurata e lo svolgimento degli accertamenti almeno di primo livello atti a definire lo stadio della malattia ed il conseguente intervento chirurgico idoneo allo stadio. La visita proctologia deve basarsi sulla completa raccolta dei dati anamnestici del paziente che vengono memorizzati sulla cartella clinica elettronica. I dati anamnestici comprendono:

  • i sintomi relativi alla patologia emorroidaria
  • segni e sintomi relativi ad altre patologie: ad esempio patologie cardiache, in particolare l’ipertensione arteriosa, soprattutto se a causa di queste assume farmaci che servono a diluire il sangue necessari per ridurre il rischio di trombosi. La conoscenza dell’assunzione di anticoagulanti è importante, soprattutto perché il rischio di sanguinamento in corso di intervento chirurgico, o a seguire questo, è di tre volte superiore rispetto ad un soggetto che, a parità di malattia emorroidaria per cui si viene trattati, non li assume.
  • Le malattie metaboliche, come ad esempio il diabete mellito non insulino dipendente, possono influenzare i rischi di complicanza; in particolare, l’assunzione di una molecola, metformina, utilizzata per il controllo della glicemia, aumenta il rischio di sanguinamento di due volte superiore rispetto ad un soggetto che, a parità di patologia emorroidaria da trattare, non assume il farmaco.
  • Malattia infiammatoria cronica dell’intestino sono dei potenziali non responder al trattamento chirurgico per malattia emorroidaria correlata: ciò significa che il rischio di recidiva della malattia è il doppio rispetto ad un soggetto non affetto da malattia infiammatoria cronica dell’intestino oppure ancora che il beneficio apportato dall’intervento, avvertito dal paziente, sia del tutto insoddisfacente. Utile segnalare ancora, nel caso in cui si approssimi all’intervento chirurgico per patologia emorroidaria un paziente affetto da malattia infiammatoria cronica dell’intestino, che il rischio di complicanze generiche e specifiche, ad esempio insorgenza di fistole post operatorie, proctiti ed altro, possa risultare aumentato rispetto a soggetti normali.
  • La presenza di eventuali protesi dentali mobili o fisse mette al riparo il paziente da eventuali rischi di ingestione accidentale della protesi stessa da parte del paziente nel caso di intubazione oro tracheale per un’anestesia generale.
  • Allergie a farmaci, al lattice, ai cerotti, alla seta, ai disinfettanti contenente iodio ed altro, in maniera da evitare al paziente l’esposizione.

Preparazione all’intervento per curare le emorroidi

L’esplorazione rettale generalmente dà al proctologo esperto, l’idea dello stadio della malattia emorroidaria e del tipo di intervento chirurgico da indicare, cosa questa che viene confermata attraverso degli accertamenti di primo livello che generalmente comprendono:

  • la rettoscopia,
  • la manometria ano rettale
  • l’ecografia transanale, qualora fossero associati altri segni alla patologia emorroidaria, per cui si rende necessario lo studio degli sfinteri e del tratto ano retto.
  • La colonscopia viene comunque sempre indicata dal proctologo.

Il consenso informato è l’altra tappa di avvicinamento all’intervento chirurgico per emorroidi fondamentale. Il consenso informato è un atto medico legale, nello specifico per quanto concerne l’intervento chirurgico per malattia emorroidaria, studiato da chirurghi colo rettali, proctologi, membri del tribunale del diritto del malato, medici legali e legali, dove viene illustrata in maniera dettagliata il tipo di patologia di cui si è affetti, il tipo di trattamento chirurgico indicato per la cura della patologia, i rischi di complicanza distinti per tipi di complicanza ed i benefici. La firma apposta dal medico chirurgo e dal paziente sul consenso ne sanciscono l’accordo per comprensione e per l’accettazione sullo svolgimento dell’intervento chirurgico.

Sino al giorno prima dell’intervento si può svolgere una cena leggera in genere intorno alle 19 e si può bere sino alle 23 dopo di che si deve osservare il digiuno. Se si assumono anticoagulanti o farmaci specifici come la metformina per il diabete, bisogna sospenderne l’utilizzo almeno cinque giorni prima l’intervento chirurgico. Sempre la sera prima è consigliabile eseguire una doccia con saponi che contengano una minima quantità di disinfettante; la depilazione della zona perianale dei genitali completano l’igiene preoperatorio. Utile la rimozione di smalti alle unghie o di protesi che potrebbero danneggiare il paziente in corso di intervento chirurgico. Completano la preparazione all’intervento un clistere evacuativo da acquistare in farmacia da eseguire la sera prima dell’intervento e circa due ore prima dello stesso.

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