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Dic
18

Dolore da emorroidi, cosa fare e cosa non fare

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Spesso quando insorge un fastidio nella zona perianale, accompagnato o meno da sanguinamento, si cercano i rimedi più vari per eliminare questa fastidiosa sintomatologia, ma è sempre corretto quello che si fa o ancora peggio quello che ci consigliano di fare? Non è mai banale ricordare che il primo passo da fare quando si ha una sintomatologia della zona perianale caratterizzata da bruciore, sanguinamento, prurito è la consultazione di un medico, possibilmente uno specialista proctologo per definire essenzialmente la diagnosi corretta. Partendo da un giusto inquadramento del problema è possibile applicare il corretto rimedio.

L’alimentazione

In primo luogo è importante considerare l’aspetto nutrizionale che è valido anche per altre patologie proctologiche come stipsi o ragadi anali, in quanto è valido il principio del mantenimento di una massa fecale valida e morbida. L’intestino per consentire un buon transito, assorbimento ed eliminazione delle sostanze alimentari, a prescindere dalle singole patologie individuali, ha bisogno di un apporto alimentare con alcune caratteristiche fondamentali: poca carne, fibre, verdura, frutta e cereali  e di un adeguato apporto idrico, circa 2 litri di acqua al giorno. Devono essere evitati o limitati alcuni tipi di alimenti che possono essere irritanti come alcool e superalcolici, alcune spezie piccanti come pepe e paprika, caffè, tè,  bibite gasate, insaccati, formaggi, scatolame,  grassi animali, fritture, cioccolato. Vanno anche evitati altri alimenti che hanno una funzione astringente che possono provocare un eccessivo indurimento della massa fecale ed aumentare in tal modo la sintomatologia dolorosa durante la defecazione. Spesso quando si ha una patologia dolorosa dell’ano si tende a mangiare di meno e a bere di meno per paura di andare di corpo e quindi esporsi al dramma doloroso della defecazione. È invece importante mantenere un buon transito delle feci nell’intestino e fare in modo che queste siano morbide anche intervenendo a livello del canale anale in modo che l’atto dell’evacuazione non sia doloroso. A tale scopo sono utili creme lubrificanti con delle sostanze anestetiche e lenitive che aiutano espellere le feci riducendo al minimo la sintomatologia dolorosa. È importante lavarsi spesso e applicare la crema prima e dopo la defecazione.

La defecazione

Da non trascurare la posizione durante la defecazione, il modo più naturale di espellere le feci è la posizione accovacciata (squatting), tale assetto è possibile tenerlo solo nei bagni cosiddetti alla “turca” e nelle moderne toilettes abbiamo normalmente la tazza, per diminuire lo sforzo e quindi la pressione sulle emorroidi si dovrebbero tenere i talloni sollevati – meglio se con un appoggio sotto i piedi – e tenendosi con le mani sotto il bordo della tazza fare trazione per aiutarsi. Con queste manovre si aiuta il rilasciamento dello sfintere anale e migliora l’espulsione della massa fecale.

 

L’igiene intima

Dopo la defecazione la pulizia dell’ano con la carta va eseguita delicatamente, per quanto banale possa sembrare questa accortezza evita l’ulteriore aggravamento di una sintomatologia già di per se stessa fastidiosa, potrebbe essere utile usare dei fazzoletti imbevuti per neonati con movimenti lievi come se si usasse un tampone anziché adoperare movimenti energici che non producono altro che un’ulteriore irritazione delle emorroidi già infiammate.

Sono da evitare, come è intuitivo, lavaggi con acqua eccessivamente calda della zona interessata dalla patologia dolorosa, ma è anche assolutamente da evitare il lavaggio delle emorroidi congeste con acqua fredda poiché a fronte di un apparente refrigerio la vasocostrizione provocata dalla bassa temperatura porta ad un ulteriore peggioramento della congestione dei vasi emorroidari. È invece utile il lavaggio con acqua appena tiepida che ha la funzione di pulire la zona interessata e quindi rimuovere il materiale irritante costituito da residui fecali e secrezioni, causa a sua volta dell’aggravamento della sintomatologia.

Dopo il lavaggio della zona anale per asciugare è consigliabile tamponare con un piccolo asciugamano ed evitare assolutamente di strusciare la zona infiammata.

La postura

Nonostante il fastidio sia intenso bisogna assolutamente evitare di rimane fermi, in stazione eretta o seduta, troppo a lungo. La pressione nei vasi emorroidari durante i periodi di immobilità aumenta e peggiora la sintomatologia, quindi se è importante l’attività fisica per prevenire la manifestazione della malattia emorroidaria, anche nella fase acuta il movimento ha un ruolo importante nel controllo della sintomatologia.

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