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Feb
26

Colon irritabile, una patologia sfuggente

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Il colon irritabile è una patologia funzionale, cioè una situazione in cui non esistono delle precise alterazioni anatomiche evidenziabili con un esame visivo diretto o con prelievi bioptici. In quanto tale, la diagnosi è essenzialmente clinica, basata sulla raccolta delle informazioni (anamnesi), sulla visita e sugli esami tesi a escludere altre patologie.

Sintomi del colon irritabile

Tale patologia è caratterizzata da dolori addominali, senso di gonfiore addominale, alterazioni dell’alvo come diarrea o stipsi.  Nel secolo scorso era una diagnosi molto frequente e rappresentava quasi uno status sociale, attualmente per porre una diagnosi di colon irritabile, dopo aver raccolto una accurata storia clinica, vanno escluse tutta una serie di patologie che possono causare i medesimi disturbi. Anche se questa patologia riconosce alcuni fattori psicogeni legati allo stress e all’ansia non va erroneamente interpretata come una “malattia immaginaria”, deve anzi essere diagnosticata e inquadrata correttamente per poter attuare tutti i rimedi e le terapie adeguate per migliorare la qualità di vita del paziente che talvolta può essere talmente alterata da compromettere la normale attività lavorativa e sociale.

Cause del colon irritabile

Il colon irritabile o Sindrome del colon irritabile viene anche definita colon spastico ed è una patologia relativamente frequente, si ritiene che in Italia ne sia affetto il 10% della popolazione. Tale sindrome è caratterizzata, come già accennato sopra, da dolori addominali, diarrea o stipsi o entrambe. Può anche essere presente gonfiore addominale. Non vi sono alterazioni organiche della mucosa intestinale, ma la sintomatologia e la necessità di andare frequentemente al bagno durante la giornata possono compromettere seriamente la normale attività lavorativa ed di relazione.

Le cause della sindrome da colon irritabile sono attualmente sconosciute, anche se vi sono alcune teorie che ritengono che alla base di questo disturbo vi sia un’alterazione della controllo o regolazione dell’intestino da parte del cervello. Vi sono comunque dei fattori che possono scatenare o favorire la manifestazione di questa disfunzione.

Generalmente questa patologia è più frequente nella donna che nell’uomo e si manifesta per la prima volta verso i 20 – 30 anni, è rara la comparsa dopo i 50 anni. Una storia familiare di sindrome del colon irritabile predispone statisticamente ad una maggiore incidenza. Va inoltre notato che talvolta è associata a sindromi ansioso depressive.

Questa malattia non ha delle caratteristiche anatomopatologiche specifiche e quindi la diagnosi è essenzialmente clinica, si basa prevalentemente su un’accurata raccolta da parte del proctologo o del medico curante della storia clinica completata laddove sia necessario da alcuni accertamenti, come ad esempio una colonscopia, per escludere altre patologie.

Lo stress può essere un fattore scatenante i disturbi caratteristici della sindrome da colon irritabile e a sua volta la necessità di andare continuamente al bagno può costituire un fattore causa di stress.

Rimedi al colon irritabile

È importante riuscire ad individuare quali fattori possono scatenare la sintomatologia, benché non vi siano specifici alimenti o farmaci che siano la causa di questa sintomatologia si dovrebbe porre attenzione alla correlazione con l’assunzione di certi cibi o farmaci che nel singolo individuo possano essere riconosciuti come fattore di innesco.

In linea generale si possono fornire dei consigli dietetici che sono comunque la base per ogni corretta alimentazione, cioè l’assunzione di acqua in quantità adeguata durante la giornata, almeno 1 litro e mezzo, cibi contenenti fibre, evitare l’assunzione di caffè, alcool e cibi grassi; naturalmente se si individuano degli alimenti scatenanti la sindrome andranno eliminati dalla dieta. Anche l’uso dei probiotici può essere di aiuto nel controllo della sintomatologia diarroica.

L’uso di farmaci antidiarroici o lassativi va effettuato con cautela e solo con prescrizione medica, non effettuate nessuna terapia a tempo indeterminato senza frequenti controlli dal vostro medico, perché entrambi questi tipi di farmaci possono dare degli effetti collaterali se assunti per lunghi periodi o cronicamente.

Un’attività fisica moderata può contribuire a dare un maggiore senso di benessere ed una riduzione dello stress che possono aiutare nel controllo della sintomatologia. Altri strumenti di supporto possono essere costituiti dall’ipnosi, dal biofeedback e da tecniche di rilassamento.

È importante sottolineare che la sindrome da colon irritabile dopo le prime fasi di esordio con acuzie e fasi più quiescenti nel tempo tende a stabilizzarsi, è una patologia benigna e non evolve assolutamente in patologie più gravi come la rettocolite ulcerosa od il tumore del colon.

Chiarite qualunque dubbio con il proctologo o con il vostro medico curante.

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