Per Appuntamenti STUDI MEDICI ARS MEDICA +39.06.36208923 - 924 oppure +39.333.3926736 o +39.388.1183640

Ott
28

Screening del cancro del colon retto: rettosigmoidoscopia e colonscopia

Thumbnail di Screening del cancro del colon retto: rettosigmoidoscopia e colonscopia

Quando il test del sangue occulto delle feci risulta essere positivo nei tre campioni, il programma di screening prevede, come tappa successiva per l’identificazione del tumore, l’esame endoscopico, ovvero la colonscopia.

L’esame endoscopico rappresenta il gold standard di secondo livello dello screening. La colonscopia infatti determina una visione diretta del colon, permette la visualizzazione di polipi e la loro biopsia, è al tempo stesso cioè diagnostica ed operativa, ha una elevata sensibilità specificità per i polipi. Le evidenza scientifiche hanno dimostrato:

  • che il 65%- 70% dei tumori è localizzato nel tratto terminale del colon e cioè nel retto sigma;
  • che il 20-30% dei tumori appartenenti alle sezioni destre o prossimali del colon presenta il cosiddetto polipo sentinella, un polipo cioè che è situato nelle porzioni sinistre o distali del colon retto e che fa da spia ad un eventuale tumore posto molto più a monte del colon in particolare nelle sezioni coliche prossimali;
  • che nei soggetti che hanno eseguito lo screening di secondo livello, l’esecuzione dell’endoscopia determina una riduzione dell’incidenza della mortalità statisticamente significativa.

La rettosigmoidoscopia

Alla luce di questi dati e per l’impatto non certo positivo che la colonscopia ha sulla psicologia della popolazione, ecco che la rettosigmoidoscopia può giocare un ruolo determinante nell’ambito del secondo livello di screening:

  • la preparazione necessaria per lo svolgimento dell’esame è relativamente semplice;
  • determina un impegno limitato da parte del paziente;
  • viene rilevata buona tolleranza all’esame dichiarata intorno al 80%;
  • la durata è nettamente inferiore alla colonscopia;
  • le complicanze sono minori rispetto alla colonscopia.

È evidente che la rettosigmoidoscopia è un esame limitato alla flessura splenica, esplora cioè sino all’angolo colico sinistro andando dunque a valutare le porzioni distali del colon, e quindi non esplora tutto il colon; inoltre se positiva, se cioè si identificano polipi, è necessario esplorare tutto il colon e la preparazione eseguita, non ottimale per permettere il completamento dell’esplorazione, comporta la ripetizione dell’esame.

C’è inoltre la necessità di spiegare per bene al paziente che la rettosigmoidoscopia potrebbe essere sufficiente ma non completamente esaustiva ai fini di una identificazione del tumore a causa della sua limitata esplorazione. Tuttavia, la sola rettosigmoidoscopia determina una riduzione della mortalità tra il 60% e l’80% dei pazienti che hanno eseguito lo screening relativamente e limitatamente ai segmenti colici esaminati.

Completamento della rettosigmoidoscopia

Colonscopia virtuale

Il completamento della rettosigmoidoscopia può essere eseguito attraverso la colonscopia virtuale, esame TC attraverso cui si eseguono delle ricostruzioni delle immagini tridimensionali che permettono la visualizzazione di tutto il colon. Per intenderci, come se ci si potesse camminare dentro, in questa maniera è possibile osservare le eventuali lesioni tumorali a carico delle sezioni prossimali del colon non altrimenti esplorabili in corso di rettosigmoidoscopia, tenuto conto che in presenza di una lesione tumorale si rende necessaria comunque la colonscopia per poter eseguire le dovute biopsie per la tipizzazione o l’asportazione. In altre parole la colonscopia virtuale è un esame diagnostico al pari della colonscopia ma non è operativo come la colonscopia pur necessitando della medesima preparazione.

Clisma opaco a doppio contrasto

La radiografia definita clisma opaco a doppio contrasto, è un’altra possibilità di studio dell’intero colon, a completamento della rettosigmoidoscopia, che necessita comunque di preparazione, è minimamente invasivo come la colonscopia prevedendo la somministrazione di mezzo di contrasto e di gas attraverso l’ano, non è operativo come invece lo è la colonscopia. In definitiva, la colonscopia è l’esame standard del secondo livello dello screening del colon retto per la sua elevata specificità e sensibilità, per la sua capacità intrinseca di essere esame al tempo stesso diagnostico ed operativo, per il suo enorme impatto in termini di significatività statistica sulla riduzione della mortalità dopo l’asportazione dei polipi precancerosi.

Il team proctologico di proctologia.biz unitamente alla CLINICA ARS MEDICA di Roma, da sempre sensibile a questi temi, ha aperto una campagna di sensibilizzazione allo screening per il cancro del colon retto, avendo l’utenza a disposizione tutte le fasi del processo di screening.

Fissa un appuntamento