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Giu
07

La stipsi, i fattori di rischio

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La stipsi è correlata ad alcuni fattori di rischio. In primo luogo l’età: molteplici studi hanno evidenziato che all’età avanzata si associa un rischio di stipsi nettamente aumentato, in particolare, su campioni di popolazione casuale e ampia, il 15-30% degli aventi età superiore ai 65 anni riferisce stitichezza che si associa  prevalentemente allo sforzo durante la defecazione o straining. Il genere è un altro importante fattore di rischio: la donna presenta una valenza di stitichezza nettamente superiore all’uomo. Più specificatamente, la donna di  razza afro americana per il 26,1% è costipata. Il 33,9% delle donne, in studi condotti su campioni casuali, riferisce un ritorno alla toilette dopo il primo episodio evacuativo: il 49% di queste giustifica l’evento perché non riescono a rilassarsi in tempi brevi causa lavoro, impegni con figli ovvero toiletta non idonea; nel 42% invece si giustifica l’evento in quanto riferiscono di sentirsi pronte all’evacuazione se non  dopo alcuni tentativi. È ancora incerta l’influenza del ciclo mestruale sull’attività intestinale: numerosi lavori scientifici concordano sul fatto che il ciclo possa rendere stitici, così come tanti altri  dimostrano il contrario. Tuttavia la fascia di età su cui sembra maggiormente incidere il ciclo mestruale è quella compresa tra i 18 ed i 35 anni. L’ambiente socio economico e lo stato clinico generale dl paziente preso in esame con riferita stipsi può, sulla base di alcuni lavori scientifici condotti su ampi campioni di popolazione, essere considerato come fattore di rischio in misura minore però rispetto alla dieta povera in liquidi e fibre ovvero verso l’attività fisica. Più in particolare emerge dalle considerazioni della maggioranza degli specialisti gastroenterologi, proctologi e psicologi attuali, l’importanza del profilo psicologico del costipato: infatti molteplici studi hanno evidenziato come, pur in presenza di tempi di transito normali, questi soggetti presentino stipsi correlati a test psicometrici con alterato punteggio. Di qui l’inizio di quegli studi che hanno portato poi a una moderna visione della patogenesi della costipazione.

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