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Condilomatosi

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La condilomatosi perianale è una patologia relativamente frequente in proctologia; si tratta di una patologia prevalentemente localizzata nella regione perineale sia anteriore nel compartimento genitale, sia posteriore in quello digestivo (anale).

Il contagio avviene in modo diretto, dal contatto con le superfici genitali e/o perianalie l’agente causale è il papilloma virus.

Cosa sono i condilomi e contagio

I condilomi sono escrescenze che compaiono nella zona genitale o perinale. Si presentano in varie forme cliniche di cui la più frequente è rappresentata dai condilomi acuminati detti anche “Creste di gallo” per il loro aspetto caratteristico di escrescenze bottonute confluenti tra loro di colorito bianco madreperlaceo ovvero piatta. Possono evidenziarsi sia nella regione perianale sia perivulvare, ma possono presentarsi anche all’interno del canale anale e della vulva sino ad estendersi al collo dell’utero, dove è più frequente la forma “piatta”. Queste escrescenze sono generalmente molli, umide e color pelle e possono presentarsi isolate o a grappoli.

Come detto, il contagio avviene per trasmissione sessuale, in particolare con rapporti così detti promiscui e rapporti anali; l’esposizione con superfici umide – piscina, water, saune – e l’ano umido, sintomo configurante un gocciolamento – soiling – del film mucoso prodotto dalla regione anale avente funzione lubrificante del canale anale, completano le cause che determinano la condilomatosi.

Il condiloma è una formazione benigna ma che, se non trattata, può predisporre all’insorgenza di neoplasie maligne come il cancro del collo dell’utero o dell’ano, quest’ultima  classificata come A.I.N. (anal intraephitelial neoplasia).

I sintomi possono essere talvolta assenti, come nelle forme del collo uterino o con pochi sintomi come il prurito nelle zone perianali.

Prevenzione della condilomatosi

Importante è la prevenzione che, riguardo alle modalità di trasmissione, può essere effettuata con l’utilizzo di mezzi di protezione (condom) soprattutto nei rapporti promiscui o comunque con partners occasionali.

Da alcuni anni è diventato importante lo screening per l’HPV (Human Papilloma Virus) nelle giovani donne la campagna di vaccinazione per questo virus che è in grado di prevenire le infezione dei tipi 16 e 18 dell’HPV, responsabili della maggior parte dei tumori del collo dell’utero, per cui è indicato il controllo periodico ginecologico e l’esecuzione del paptest.

Anche la condilomatosi perianale ha assunto un significato completamente rivoluzionato, soprattutto per l’elevata associazione con  i carcinomi squamosi dell’ano nei pazienti con immunodepressione, per cui l’asportazione e la conseguente tipizzazione oncogenica, consente la successiva immissione di questi pazienti in protocolli terapeutici specifici tesi a prevenire l’insorgenza del carcinoma squamoso dell’ano.

Cura della condilomatosi

In caso di insorgenza del carcinoma squamoso dell’ano, il trattamento a seconda dell’estensione e della localizzazione può essere di tipo radioterapico e/o chirurgico.

Vi sono alcune sostanze attive sul papilloma come la podofillotossina. L’imiquimod, farmaco di ultima generazione, consente l’eradicazione completa della condilomatosi dopo trattamento chirurgico. L’imiquimod è un farmaco la cui sperimentazione ha superato i test necessari di applicazione; va segnalato tuttavia le complicanze locali cutanee associate all’applicazione del farmaco

Il trattamento chirurgico relativo all’asportazione dei condilomi perianali, viene effettuato mediante elettrobisturi (diatermocoagulazione) o con il laser (fotocoagulazione) ed ha una minore incidenza di recidive. Talvolta trova indicazione per singolo condiloma, la crioterapia con azoto liquido.

Importante sempre consultare il proprio medico e rivolgersi allo specialista: il proctologo.

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