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La sindrome del colon irritabile

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La sindrome del colon irritabile è il disturbo senza cause organiche più comune e frequente. Infatti non è ben chiara la causa scatenante, ma le persone affette dal problema sovente sono ansiose, manifestano tensione o aggressività e depressione. La sindrome colpisce di preferenza le donne (rapporto di 2 a 1).

Effettuiamo la visita per rilevare la Sindrome da Colon irritabile presso la Clinica ARS MEDICA di Roma. Attraverso questo sito è possibile fissare un appuntamento compilando il form in questa pagina oppure chiamando i numeri +39.06.36208923924 oppure +39.333.3926736 o +39.388.1183640

Sintomi del colon irritabile

Il paziente accusa dolore e gonfiore addominale, diarrea o stipsi. Il dolore è sicuramente una condizione sempre presente in tutti i soggetti e può insorgere in qualsiasi parte dell’addome, ma più comunemente si manifesta al fianco sinistro, peggiora con l’assunzione di cibo ed è raro nelle ore notturne. Possono manifestarsi problemi di stipsi con distensione addominale ed espulsione di feci dure e secche, oppure di episodi a volte violenti di diarrea.

Cause della sindrome del colon irritabile

Poiché si tratta di una malattia dell’apparato digerente, molti ritengono che sia collegata a cause alimentari. In realtà non è affatto così, ma una cattiva alimentazione o determinati alimenti possono aggravarla, infatti chi soffre di intestino irritabile spesso ha cattive abitudini alimentari: pasti squilibrati consumati rapidamente, troppo carichi di grassi e cibi raffinati.

Alimentazione in caso di colon irritabile

Gli alimenti che peggiorano il disturbo non sono gli stessi per tutti i soggetti, il che comporta un attento esame individuale della dieta. È utile che il paziente tenga un diario alimentare per avere un tracciabilità dei cibi scatenanti il malessere, dopodiché si può adottare una strategia simile a quella indicata per le intolleranze alimentari, escludendo e/o inserendo l’alimento incriminato e verificando la reazione personale. In linea generale, è meglio evitare pasti abbondanti e concentrati, ma cercare di frazionare l’alimentazione in 4-5 pasti giornalieri consumati lentamente: infatti una masticazione lenta e costante determina un’ottimale triturazione del cibo aumentandone la digeribilità. Inoltre, le preparazioni devono essere molto semplici, evitando pasti elaborati e/o molto conditi, con un adeguato consumo di fibre (frutta e verdura) e assumendo un buon apporto di acqua. La cottura dei cibi può avvenire nei modi classici: bolliti, sulla piastra od a vapore.

Alimenti a rischio: latte; dolcificanti: sorbitolo, fruttosio; marmellata; frutta: pesche, prugne, pere, succo di agrumi; verdura: cavoli, carciofi, spinaci, cipolle, rucola, cetrioli, pomodori; spezie; cioccolato; caffè; the; menta; bevande contenenti caffeina; alcool; bevande gassate. Il consumo dei prodotti integrali va messo in relazione al tipo di alvo: se cioè la manifestazione clinica dell’alvo è tendenzialmente stitica allora migliorano la situazione; diversamente se tendenzialmente diarroico  la peggiorano. Latticini sono ammessi, ma in quantità limitata. Bene allo yogurt, ma solo per chi non è intollerante ai latticini. Da evitare le verdure notoriamente causa di gas intestinali come cipolla, cavoli, verze, cavolfiore, radici, legumi (fagioli, ceci, lenticchie, ecc.).

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