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Gen
06

Il ruolo della Terapia Nutrizionale nel malato oncologico sottoposto a chemio e/o radioterapia

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Il paziente oncologico può presentare durante le varie fasi della malattia una perdita di peso corporeo involontaria e progressiva. La perdita di peso in alcuni pazienti è secondaria ad una riduzione dell’introito alimentare, in altri, alla ridotta introduzione di alimenti, si associano delle alterazioni metaboliche specifiche indotte dall’interazione tra il tumore e l’organismo.

Nei casi secondari solo alla riduzione dell’introito di cibo si configura un quadro di malnutrizione reversibile, nei casi in cui si associa un’alterazione del metabolismo, si configura una malattia complessa che prende il nome di “anoressia-cachessia neoplastica” difficilmente reversibile.

La malnutrizione a torto viene considerata una condizione associata solo agli stadi terminali della malattia tumorale. Una perdita di peso durante gli ultimi 12 mesi uguale o maggiore del 5%, rispetto al peso abituale prima di ammalarsi, deve essere considerata significativa per una condizione di malnutrizione. La prevalenza globale di malnutrizione nei pazienti affetti da tumore varia tra il 30 ed il 90% in rapporto al tipo, localizzazione, grado, stadio ed estensione della neoplasia, dei trattamenti oncologici, dell’età, del sesso e della predisposizione individuale. Il 33% dei pazienti che deve iniziare un protocollo chemio o radioterapico presenta già una condizione di malnutrizione alla diagnosi di tumore.  I pazienti con elevato rischio nutrizionale sono quelli affetti da neoplasia del Pancreas, Stomaco, Testa-Collo, Esofago, Polmone e Colon-Retto.

Conseguenze della malnutrizione nei malati di cancro

Nei pazienti oncologici sottoposti a chemio e radioterapia le conseguenze della malnutrizione sono rappresentate da:

  • Perdita di peso involontaria e progressiva
  • Perdita della massa muscolare
  • Riduzione del tessuto adiposo
  • Anemia
  • Affaticamento
  • Peggioramento della qualità di vita
  • Ridotta tolleranza ai trattamenti oncologici
  • Rischio di sospensione del trattamento oncologico pianificato
  • Necessità di frequenti ricoveri ospedalieri
  • Maggiore morbilità durante i trattamenti
  • Prognosi più sfavorevole a distanza
  • Peggiore outcome

È illusorio pensare di trattare la malnutrizione semplice o la cachessia neoplastica solamente con la somministrazione di farmaci senza un tempestivo, adeguato e sistematico supporto nutrizionale.

Dott. Giorgio Capuano
Dipartimento di Chirurgia
Servizio di Nutrizione Clinica
Ospedale San Pietro – Fatebenefratelli – Roma
giorgio.capuano@fastwebnet.it
capuano.giorgio@fbfrm.it
www.nutrizioneoncologia.it