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Feb
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Cosa sono e a cosa servono fermenti lattici e probiotici

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L’uso dei fermenti lattici e dei probiotici è in continua crescita tra la popolazione, sia per la sempre maggiore presenza nelle campagne pubblicitarie, sia per la grande offerta resa disponibile dalle aziende farmaceutiche. Ma cosa sono i fermenti lattici ed i probiotici? E a cosa servono?

Cosa sono fermenti lattici e probiotici

Il nostro intestino è popolato da miliardi di batteri che costituiscono la flora batterica intestinale le cui molteplici attività metaboliche influenzano la salute dell’individuo.

Fermenti lattici è il termine che viene comunemente dato ai batteri lattici capaci di metabolizzare il lattosio, lo zucchero più abbondante nel latte, in acido lattico. I principali batteri lattici, alcuni resi noti dalla pubblicità, sono principalmente rappresentati dalle specie Lactobacillus (acidophilus, casei, lactis, bulgaricus), Bifidobacterium (bifidum, longum, infantis) e Streptococcus thermophilus. Questi microorganismi “buoni” hanno la capacità di resistere all’azione digestiva, arrivando vivi e attivi nell’intestino dove possono riprodursi e rinforzare la flora batterica intestinale. Per tale motivo si parla di fermenti lattici vivi o più propriamente di probiotici (dal greco pro-bios = a favore della vita).

I probiotici sono presenti in molti vegetali (cereali e banane), in prodotti alimentari di largo consumo quali yogurt, bevande, formaggi molli e latti fermentati e in preparazioni farmaceutiche (integratori) sotto forma di compresse (anche masticabili) e bustine.

A cosa servono fermenti lattici e probiotici

Un’integrazione con probiotici è utile nella diarrea da antibiotici, nella diarrea infettiva, in caso di intolleranza al lattosio, stitichezza cronica, iperecolesterolemia, per rinforzare le difese immunitarie intestinali, nelle allergie alimentari e nelle malattie infiammatorie intestinali.

Attualmente le aziende farmaceutiche tendono sempre più a mettere in commercio preparati cosiddetti simbiotici, che contengono sia probiotici che prebiotici.

I prebiotici sono i composti che stimolano la proliferazione dei batteri già presenti nell’intestino e sono contenuti in asparagi, cicoria, patate, barbabietole, cipolla, aglio e banana. Vengono distinti in  frutto-oligosaccaridi (FOS; es. inulina) e galatto-oligosaccaridi (GOS; es. lattulosio, lactitolo).

Tali prodotti vanno assunti lontano dai pasti, preferibilmente al mattino con abbondante acqua, e per un prolungato periodo di tempo. L’uso frequente o ciclico dei probiotici è generalmente riconosciuto come sicuro per la salute del paziente. Per ogni dubbio consultate il vostro medico curante, il gastroenterologo o il proctologo.

Dott. Andrea Cocco
Servizio di Endoscopia
Ospedale “Sandro Pertini” – ASL RMB Roma
email: dott.cocco@yahoo.it