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Set
17

Gestione delle stomie – Stoma Care

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Il termine stomia deriva dal greco e significa apertura “bocca”, ovvero l’abboccamento di un viscere o di una cavità dell’apparato digerente o urinario alla cute con la conseguente creazione di una comunicazione tra interno e l’esterno. L’igiene e l’apparecchiatura della stomia sono comunemente definite come “Stoma-care“.

Cos’è lo stoma care

Lo stoma care consiste in una serie di interventi che ci permettono di ottenere una corretta pulizia ed apparecchiatura della stomia per la prevenzione delle complicanze cutanee e stomali e una altrettanto corretta buona adesività del presidio.

L’obiettivo di una corretta gestione del presidio stomale sono:

  • Mantenere la cute peristomale integra;
  • Impedire l’infiltrazione degli effluenti al di sotto della placca;
  • Mantenere in situ il presidio per il tempo prestabilito;
  • Favorire il benessere psico-fisico della persona stomizzata permettendogli unadeguato adattamento al nuovo schema corporeo.

La cura e la riabilitazione del paziente stomizzato fanno parte di un percorso che prevede un importante lavoro di equipe, dove per lavorare bene occorre condividere concetti chiari di pianificazione assistenziale. Innanzitutto con lo stoma care dobbiamo rispondere al bisogno di integrità cutanea in zona peristomale, al bisogno di conoscenze relative alla corretta gestione della stomia, al bisogno di sicurezza e rinforzo psicologico e lo possiamo fare educando la persona a una corretta gestione della stomia stessa, scegliendo insieme a lui la protesi più adatta e intervenendo con specifici trattamenti in caso di complicanze.

Tutto questo ci porta al conseguimento dell’obiettivo principale che è l’autonomia della persona, evitando le complicanze da stoma care non corretto, evitando gli sprechi di materiale protesico (dal momento che c’è un quantitativo obbligatorio di fornitura mensile).

Lo stoma care entra a far parte di un percorso educativo che l’infermiere esperto (stomaterapista) inizia con la persona candidata al confezionamento di una stomia e la sua famiglia (care-giver), fin dal pre-operatorio.

Secondo la definizione dell’OMS

l’educazione terapeutica consiste nell’aiutare il paziente e la sua famiglia a comprendere la malattia e il trattamento, a collaborare alle cure, a farsi carico del proprio stato di salute ed a conservare e migliorare la propria qualità di vita.

L’intervento educativo deve favorire il raggiungimento dell’autonomia, migliorare le conoscenze, le abilità necessarie alla persona o al care-giver, per meglio gestire la nuova situazione in modo da poter raggiungere una soddisfacente qualità di vita.

La presa in carico del paziente nella fase preoperatoria, prevede, come per qualsiasi intervento chirurgico, che vi sia un accertamento clinico (esami ematici, strumentali ecc), infermieristico specifico (preparazione fisica, intestinale e psicologica) e un colloquio per l’ individuazione del care-giver e per attuare il disegno preoperatorio finalizzato a una corretta posizione della stomia sulla parete addominale. Queste procedure sono indirizzate a Colostomizzati, Ileostomizzati e Urostomizzati.

Procedura stoma care

Per un corretto stomacare dobbiamo preparare il seguente materiale:

  • Sacchetto per i rifiuti
  • Acqua tiepida di rubinetto
  • Sapone neutro
  • Panno carta
  • Calibratore di stomia
  • Forbici a punte arrotondate
  • Idoneo presidio di raccolta a uno o due pezzi.

La procedura prevede la rimozione del presidio dall’alto verso il basso tenendo la cute con le dita per evitare così di trazionare troppo la cute peristomale; detersione della cute peristomale dall’esterno all’interno per le colostomie e le ileostomie, al contrario dall’interno all’esterno per le urostomie, con acqua tiepida e sapone neutro; risciacquo con le stesse modalità; asciugare la cute tamponando per evitare così arrossamenti o lesioni traumatiche; misurare il calibro dello stoma con il calibratore; ritagliare il foro della placca adattandolo al diametro dello stoma (massimo 2 mm più largo); è possibile utilizzare ausili per la protezione cutanea (film protettivi o pasta); procedere all’applicazione del presidio facendolo aderire dal basso verso l’alto, appoggiando prima il lato inferiore del foro alla base dello stoma.

Naturalmente se si utilizza un presidio in 2 pezzi la procedura prevede prima il distacco della sacca, poi della placca e nell’applicazione prima la placca con le stesse modalità del monopezzo e poi la sacca. Sono assolutamente da evitare disinfettanti di ogni tipo, etere, alcool, benzina o cloro derivati.

Per quanto riguarda i consigli alimentari, è importante che le persone comprendano soprattutto quali sono gli effetti dei singoli alimenti sull’apparato gastro- intestinale.

Presidi per lo stoma care

Il presidio ideale dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

  • perfetta adesività
  • protezione della zona peristomale
  • assenza di residui alla rimozione
  • anallergicità
  • impermeabilità totale ai liquidi e agli odori
  • silenziosità
  • discrezione.

La procedura per la gestione della stomia prevede una prima apparecchiatura in sala operatoria con presidio 2 pezzi con placca a protezione integrale e sacca trasparente per meglio monitorare lo stato dello stoma nelle prime 48 ore post-operatorie; una prima sostituzione del presidio dopo 48 ore dall’intervento chirurgico e un precoce coinvolgimento nello stoma care del paziente e/o care-giver.

  • Per le colostomie avremo sacca a fondo chiuso,
  • per le ileostomie sacca a fondo aperto,
  • per le urostomie sacca con valvola di scarico.

Tutti e tre i tipi possono essere 2 pezzi o monopezzo. Alla dimissione occorre accertarsi che il paziente sia in grado di autogestirsi o che ci sia un care-giver in grado di farlo, nell’eventualità che il paziente non abbia le capacità manuali o altre problematiche che ostacolino l’apprendimento; si consegna il materiale informativo cartaceo (opuscoli informativi) riguardanti lo stoma care, consigli alimentari; sufficienti presidi per affrontare i primi giorni a domicilio in attesa della fornitura mensile conseguente al piano terapeutico compilato dallo stomaterapista che gli permetterà di ricevere gratuitamente il materiale; gli si daranno indicazioni sulla possibilità di fare la doccia o andare al mare, sulla necessità di portare con sé un borsello con il minimo necessario per un cambio se si esce di casa ma soprattutto fondamentale dare riferimenti sul centro di stomaterapia più vicino con numeri di telefono concordando il primo controllo ambulatoriale.

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