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Mag
10

Prurito anale

Thumbnail di Prurito anale

Il prurito anale è un sintomo frequente in proctologia, si può riscontrare nel 4 – 5% della popolazione. E’ il sesso maschile ad esserne maggiormente interessato, in  particolar modo tra la terza e settima decade di vita.

Il prurito anale riconosce diverse cause e influisce in maniera significativamente negativa sulla qualità della vita del paziente.

Visita proctologica, cosa si può osservare

La visita proctologica mostra gli effetti del prurito anale sulla cute perineale e perianale: tra queste, le escoriazioni da grattamento ovvero l’ispessimento delle pliche radiali dell’ano con associata iperpigmentazione o ipopigmentazione cutanea perianale che possono poi evolvere verso la cosiddetta lichenificazione anale cioè la formazione di placche dapprima brillanti o reticolate per poi diventare placche perianali ispessite ed iperpigmentate di colorito bianco madreperlaceo brillante.

Cause del prurito anale

L’etiologia del prurito anale può essere distinta tra cause dermatologiche, infiammatorie o funzionali proctologiche, come ad esempio il prolasso  mucoso retto anale.

Cause dermatologiche

In proctologia, il prurito anale riconosce cause infettivo – dermatologiche e tra queste la dermatite streptococcica perianale è la più frequente in particolar modo nell’età infantile, manifestandosi come anite eritematosa – arrossamento della regione perineale – con aree di erosione assai dolorose.
La candidosi perianale è un’altra affezione dermatologica proctologica frequente,  si presenta con prurito intenso ed eritema rosso vivo intervallato da alcune piccole pustole.

Cause infiammatorie

L’eczema da contatto è invece la principale tra le affezioni infiammatorie; generalmente è causato da una sensibilizzazione verso un prodotto topico applicato per il trattamento di patologie proctologiche concomitanti – quale potrebbe essere la patologia emorroidaria – , ovvero da una sensibilizzazione da contatto ad indumenti intimi od ancora verso prodotti di toilette. L’eczema perianale si manifesta con intenso prurito da microvescicole e con microerosioni intervallate alle pliche cutanee perianali. Tra le altre affezioni infiammatorie, particolare riguardo trovano la psoriasi, le affezioni accidentali da caustici ed altre forma assai rare tra cui le così dette affezioni precancerose perianali quali la malattia di Paget – alterazione simil eczematosa che si ritrova anche nella regione periareolare della mammella nelle donne – la malattia di Bowen – caratterizzata da fissurazioni a bordi rilevati a fondo gemente materiale sieroso ematico – ed infine la malattia di Babuet eczema dovuto al contatto con materiali contenenti cromo, nichel o cobalto in soggetti ad essi allergici.

Cause funzionali proctologiche

In proctologia, il prolasso mucoso retto anale, cioè la discesa del rivestimento interno della parete del retto distale verso il canale anale, sia nella sua fase occulta intrarettale che nella sua esternazione al canale anale con patologia emorroidaria annessa, costituisce l’elemento principale che provoca il prurito anale. L’accumulo del prolasso nell’ampolla rettale subito a ridosso del canale anale comporta un accumulo di liquido, naturalmente prodotto dalla mucosa necessario alla sua lubrificazione, che attraverso un meccanismo a gocciolamento – soiling – determina la sua fuoriuscita e quindi l’insorgenza dell’ano umido. Di qui l’insorgere del prurito prima e delle infezioni del derma perianale poi.

Diagnosi e terapia

In presenza del prurito anale viene consigliata una visita proctologica; non esiste una medicina od un rimedio in assoluto, è importante scoprire la causa di questo sintomo, una volta effettuata la diagnosi è possibile instaurare una terapia specifica. Come terapia sintomatica generalmente, oltre alla logica raccomandazione di un’accurata igiene perineale,  si ottiene una buona risposta all’uso topico di detergenti specifici lenitivi ed emollienti; nei casi in cui sia indicata, viene prescritta una terapia cortisonica locale per alcuni giorni.