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Gen
29

Lipofiller – Lipogems per la cura della fistola perianale nella Malattia di Crohn: una realtà vincente

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La fistola perianale è una patologia assai comune, in grado di limitare e molto il quotidiano di chi ne è affetto: soprattutto nei pazienti affetti da Malattia di Crohn poiché tende a complicarsi ed a recidivare nella maggior parte dei casi. Come espressione intrinseca della malattia nella sua evoluzione, essa tende a vestire i panni dell’invincibilità.

Malattia di Chron: Trattamento e Cura

Il trattamento è chirurgico, e la tipologia del trattamento chirurgico varia al variare della fistola. Nella pressoché totalità dei casi è fondamentale differenziare il trattamento chirurgico in due tempi: nel primo tempo si posiziona un setone, utile a semplificare quanto più possibile e drenare la fistola. Tra il 2016 e 2017 sono cominciate ad apparire pubblicazioni in letteratura relativamente a piccole esperienze di alcuni gruppi di gastroenterologici e chirurghi che hanno utilizzato cellule staminali avanzate per la chiusura della fistola perianale in corso di morbo di Crohn. Il principio sul quale si basa questa tecnica è la creazione di un preparato microfiltrato di grasso sottocutaneo, prelevato con la tecnica della liposuzione tanto cara ai chirurghi plastici dalla parete addominale o dai glutei e dalle cosce, particolarmente ricco di queste cellule staminali in grado di dar luogo ad un tessuto cicatriziale.

L’utilizzo del Lipofiller nella Terapia della Malattia di Chron

Questo preparato, o Lipofiller – Lipogems, viene inoculato in modo satellite alla fistola per tutta la sua estensione e ai suoi 4 punti cardinali. Nel contesto di un protocollo, ancora in fase di perfezionamento, che prevede lo svolgimento della tecnica chirurgica dopo 30 giorni dall’ultima somministrazione di biologico, la tecnica viene eseguita in regime di day hospital ed in anestesia locale più sedazione. Il paziente viene fatto alimentare con immediatezza e dimesso nel pomeriggio dello stesso giorno dell’intervento. I risultati pubblicati in letteratura, conforme a quelli del nostro gruppo, evidenziano un successo di chiusura diretta della fistola perianale nel morbo di Crohn in oltre 80% dei casi a partire dalle sei settimane dall’intervento chirurgico, essendo possibile la ripetizione della tecnica anche in caso di parziale o totale insuccesso. L’uso degli analgesici è assolutamente scarso e la ripresa delle attività sociali avviene in tempi molto brevi non necessitando infine di medicazioni quindi di numerosi accessi in ambulatorio per i controlli.