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Giu
21

Emorroidi, malattia moderna

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Studi recenti hanno dimostrato che nei paesi industrializzati, il 40% della popolazione adulta soffre di emorroidi. Il trattamento della patologia emorroidaria è sempre stato direttamente correlato ad una visione fisiopatologica della malattia storica; l’interpretazione della malattia emorroidaria come epifenomeno emodinamico, ha comportato l’asportazione chirurgica delle emorroidi quale unico trattamento plausibile e corrispondente alla causa predisponente. La scoperta di Thompson nel 1975 ha, di fatto, rivoluzionato l’interpretazione del perché insorge la malattia emorroidaria, che poi ha  dato luogo al moderno modello fisiopatologico e terapeutico. Thompson ha evidenziato, attraverso studi anatomici accurati, l’esatta conformazione del tessuto emorroidario riuscendo ad intuirne la funzione. I cuscini emorroidari, tale è la forma spaziale, sono strutture vascolari finemente raggomitolate ed intrecciate tra di loro, contenute ed  avvolte da uno strato fibroso muscolare; queste fibre muscolari fungono al tempo stesso da contenitore, impalcatura e sostegno alla parete ano rettale del tessuto emorroidario stesso. Attraverso degli studi Thompson ha potuto dimostrare che aumentando l’afflusso del sangue, i cuscinetti emorroidari aumentano le proprie dimensioni in maniera armonica e proporzionale, come accade con un palloncino che si gonfia; così, aumentando il loro volume in maniera elastica e dinamica, interfacciandosi tra loro, contribuiscono alla continenza dei gas e del muco naturalmente prodotto all’interno del retto ano. Su questo modello anatomo fisiologico, Thompson ha dimostrato come la patologia insorga per la lenta quanto progressiva riduzione per distruzione delle fibre muscolari che mantengono e supportano il tessuto emorroidario alla parete retto anale. Di conseguenza, nel tempo, ma costantemente, si ha quello che si definisce lo scivolamento del tessuto emorroidario verso il canale anale e quindi verso l’anoderma. Questo atteggiamento innaturale del tessuto emorroidario ne determina il  rigonfiamento eccessivo di sangue, quindi la congestione ed il sanguinamento. In definitiva, la patologia emorroidaria insorge per lo scivolamento – prolasso – del tessuto emorroidario; con questo modello si è dato un inquadramento fisiopatologico moderno e definitivo. Esso, inoltre, corrispondente in assoluto a tutti i possibili quadri clinici e sintomatologici ad esso correlati.

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