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Lug
02

Dolore sessuale nella donna e proctologo

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Il dolore sessuale nella donna evocato durante il rapporto sessuale è una condizione clinica poco frequente ma che è dovuta a fattori multivariati. Il temine medico che indica il dolore avvertito dalla donna durante il rapporto sessuale è la dispareunia, dal greco antico dys, cioè cattivo, e pareunos che significa colui che giace accanto. La dispareunia viene avvertita dalla donna come dolore che insorge nella vagina durante l’atto della penetrazione o avvertito vagamente e diffusamente nella regione pelvica sempre durante l’atto della penetrazione. Alcune donne descrivono il dolore in maniera particolarmente evidente alla regione perineale posteriore e/o in corrispondenza del retto.

Quando la dispaurenia va curata dal proctologo

Il primo caso di dispareunia fu descritto nel ‘600 da un autore svizzero. Da allora il dolore pelvico o vaginale all’atto sessuale è sempre stato di pertinenza dei ginecologi.

Nell’era moderna, è stato possibile identificare una sottopopolazione di donne affette da dispareunia, in età compresa tra i 20 e i 30 anni, che riferiscono che all’atto della penetrazione il dolore è localizzato alla regione perineale posteriore o perianale. Il dolore può eventualmente irradiarsi al coccige o al retto ed evidenziarsi maggiormente in alcune posizioni e lenirsi in altre. Questo tipo di dispareunia può intensificarsi durante la fase ovulatoria del ciclo mestruale, cosa che convince ulteriormente la giovane paziente a rivolgersi allo specialista ginecologo.

In particolare, le paziente appartenenti a questa sottopopolazione presentano all’anamnesi una stipsi cronica, insorta in genere in età pediatrica. La stipsi che si manifesta in età pediatrica può determinare dei gradi di prolasso della mucosa rettale tali da, nel tempo, intensificarne il significato. In particolare si instaura un meccanismo per il quale la stipsi genera il prolasso rettale che genera una ostruzione alla defecazione che peggiora la stipsi, questo fatto determina il peggioramento del prolasso rettale.

Questo meccanismo perverso può portare la paziente a manifestare nel tempo un quadro sintomatologico proprio alla ostruita defecazione con sforzo notevole e prolungato, straining, alla defecazione, digitazione vaginale o anale per facilitare l’espulsione delle feci, prurito anale, ano umido piccole ferite perianali da grattamento. In questo tipo di situazione, certamente si sviluppa un quadro di alterata funzione delle strutture muscolari del pavimento pelvico deputate alla continenza e alla funzione della defecazione. Alterandosi la funzione delle strutture muscolari del pavimento pelvico, si determina una loro non coordinata funzione fisiologica che in termini medici viene indicata come dissinergia del pavimento pelvico.

Appare dunque evidente come l’atto sessuale possa, in questa particolare tipologia di pazienti, manifestarsi con la dispareunia: la penetrazione potrebbe stimolare la muscolatura del pavimento pelvico, di conseguenza potrebbero instaurarsi dei riflessi locali nervosi dei centri di regolamento pelvici, apprezzabili come riflessi algici. È importante allora indagare sempre, nel caso in cui una donna manifesti dispareunia, oltre che sugli aspetti psicologici e ginecologici, sui fattori digestivi attraverso una visita proctologica.

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