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Gen
31

Stitichezza nella donna: quando la defecazione è normale ?

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A Cleveland, Ohio USA, un gruppo di ricercatori, tra epidemiologi e colonproctologi, della Cleveland Clinic Foundation, hanno pubblicato un’originale quanto interessante indagine: quando e come è possibile definire normale la funzione intestinale nella donna?

È piuttosto noto come l’attività intestinale di una donna venga alterata da fattori quali: malattie gastro-intestinali, interventi chirurgici colorettali in particolare ed addominali in generale, medicinali come quelli solitamente utilizzati in neurologia e neuropsichiatria, sensibilità dell’intestino allo stress ed isterectomia. Quindi, lo studio è cominciato con l’arruolamento di un gruppo  di donne, che non presentassero i fattori di rischio sopradetti, in età compresa tra i 18 e gli 80 anni distinguendole poi in tre fasce di età: 18-35; 35-50; 50-80.

Risultati della ricerca sulla stitichezza femminile

Una prima analisi dei risultati ha evidenziato che:

  • il 77% delle donne appartenenti al campione riferisce una defecazione normale,
  • il 19% che la definisce costipata,
  • il 51% riferisce di evacuare una volta al dì,
  • il 30% (40% del gruppo con età compresa tra 18-35anni ) riferisce una evacuazione meno di una volta al dì.

Il tempo di evacuazione è più lungo nell’uomo rispetto alla donne, con tempo medio di evacuazione di 6,1± 4,7 minuti, e in particolare non c’è alcuna differenza sempre in termini di tempo di evacuazione tra uomo e donna che abbia avuto almeno una gravidanza. Ciò è spiegabile per il fatto che, durante la nascita del feto, le strutture nervose perineali subiscono un trauma chirurgico, ovvero uno stress d’allungamento delle fibre nervose, che si evidenzia nel tempo come danno funzionale sfinteriale e quindi come rallentata evacuazione.

Curioso poi come il numero delle evacuazioni giornaliere aumenti con l’età nell’uomo e non nella donna. Sempre in tema di curiosità l’intervista ai 3 gruppi di donne evidenzia come le quelle costipate considerino “normale” un accelerato transito, mentre coloro che presentano un alvo tendenzialmente diarroico aspirerebbero, al contrario, avere un’attività intestinale più rallentata.

Più specificatamente, la razza afro americana per il 26,1% è costipata, mentre quella caucasica bianca è per il 14% affetta da alvo diarroico. Il 33,9% delle donne  appartenenti ai 3 gruppi riferisce un ritorno alla toilette, defecazione frammentata, dopo il primo episodio evacuativo: il 49% di queste giustifica l’evento per il fatto che non riescono a rilassarsi in tempi brevi causa lavoro, impegni con figli o toilette non idonea; nel 42% invece si giustifica l’evento in quanto riferiscono di sentirsi pronte all’evacuazione solo dopo alcuni tentativi.

È ancora incerta l’influenza del ciclo sull’abito intestinale: numerosi lavori scientifici concordano sul fatto che il ciclo possa rendere stitici, così come tanti altri  dimostrano il contrario. Tuttavia la fascia di età su cui maggiormente incide il ciclo sul campione esaminato è quella che corrisponde al primo gruppo (18-35 ann ). Le abitudini alimentari incidono in maniera determinante sull’attività intestinale, 75% del campione, mentre viaggi o attività fisica non hanno alcun impatto.

Curiosità: solo 8% del campione riferisce assunzione di fibre. Infine lo stress incide in maniera statisticamente significativa nel 36% del campione femminile, il colon irritabile mantiene il suo primato tra le patologie del gastroenterico soprattutto nella donna rispetto all’uomo.

In conclusione  lo studio ha evidenziato come le donne percepiscano normale l’attività intestinale quando l’evacuazione avviene tutti i giorni, con feci di normale consistenza, in un unico episodio, possibilmente in 10 minuti, interpretando come non normale, l’attività intestinale che si discosti, anche sensibilmente, da quella suddetta.