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Giu
21

Emorroidi, i sintomi

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La teoria unitaria del prolasso rettale, base fisiopatologica della patologia emorroidaria, aiuta a comprendere meglio la diversità dei sintomi e dei segni clinici. La parola emorroide significa scorrimento di sangue e pertanto si evidenzia già attraverso il termine quello che rappresenta il sintomo principale della malattia emorroidaria: il sanguinamento.

Sanguinamento anale

In proctologia, il 50% dei casi di sanguinamento ano rettale è dovuto alle emorroidi. Generalmente il sanguinamento anale nel prolasso emorroidario si associa alla defecazione, è di colore rosso vivo, può verniciare le feci oppure presentarsi subito dopo come gocciolamento ematico. La quantità di sangue persa viene descritta in maniera variabile e dipende dalla congestione del tessuto emorroidario: può sporcare solo la carta igienica oppure è possibile osservare il water intriso dagli schizzi. È questo il sintomo che più spaventa il paziente. In alcune occasioni, il sanguinamento può avvenire all’interno dell’ampolla rettale tanto da simulare lo stimolo alla defecazione dando luogo all’emissione di coaguli. Generalmente, tanto più è evidente il prolasso quanto più costante è il sanguinamento inducendo allora il paziente all’utilizzo di assorbenti. Il rischio di anemizzazione allora è evidente: il ricorso a una visita proctologica ed allo svolgimento di un emocromo di controllo è importante.

Senso di peso

Il senso di peso è un altro sintomo riferito alla visita dal paziente con una certa costanza. Il senso di peso in proctologia dipende dal prolasso rettale ed è tanto più evidente al paziente quanto più importante è la quantità di parete prolassata. Il senso di peso riferito può essere inoltre determinato dall’ingombro emorroidario per cui maggiore è la congestione, più evidente è il sintomo soprattutto in ragione della quantità di prolasso rettale che genera la congestione emorroidaria stessa. Spesso il senso di peso limita la qualità di vita del paziente sino a ridurne le attività sociali e di relazione.

Altri sintomi delle emorroidi

Per gradi importanti sia del prolasso sia della malattia emorroidaria è possibile che si sviluppino altri sintomi degni di nota:

  • aumento del tono sfinteriale, ipertono sfinteriale, associato alla ragade, piccola fessurazione del bordo anale, è tra i più frequenti; in questo caso il tenesmo, sensazione di non aver evacuato completamente o stimolo vago di defecazione.
  • Il dolore o anismo, il bruciore anale sono i sintomi che indicano al proctologo l’esistenza dell’ipertono sfinteriale con ragade anale associata a prolasso emorroidario.
  • L’ano umido e il conseguente prurito sono gli altri sintomi che appartengono alla malattia emorroidaria. Il prolasso rettale riduce la capacità di contenere esercitata dal tessuto emorroidario per cui il muco, prodotto all’interno dell’ampolla rettale e del canale anale a scopo di lubrificazione degli stessi, fuoriesce dall’ano depositandosi esternamente ad esso dando luogo al prurito.
  • Super infezioni possono allora instaurarsi sulla superficie anale potendo determinare anche la condilomatosi.
  • La trombosi rappresenta il quadro clinico più critico della malattia emorroidaria: i gavoccioli emorroidari congesti e prolassati possono diventare turgidi e dolenti per la presenza al loro interno di trombi, coaguli di sangue, per cui può conseguire dolore importante alla defecazione; il colorito bluastro o nero blu, ne distingue l’aspetto. Il fenomeno può essere circoscritto ad un solo gavocciolo ovvero interessare l’anello emorroidario intero. Solitamente il quadro clinico evolve al miglioramento in qualche settimana attraverso la terapia medica e l’alimentazione specifica.

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