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Set
21

Agopuntura nella stipsi

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Nella medicina tradizionale cinese (in alcuni articoli riportata con l’abbreviazione MTC) la stipsi viene vista come effetto di diverse alterazioni dell’equilibrio energetico dell’organismo umano, vengono identificati diversi tipi di stipsi ad ognuno dei quali corrisponde un diverso trattamento. Per tipi di stipsi si intendono differenti meccanismi per cui si instaura la patologia. Apparentemente la medicina tradizionale cinese e la medicina ufficiale sembrano partire da principi molto diversi tra di loro ed effettivamente  notiamo enormi differenze sia nell’approccio diagnostico che terapeutico, ma non per questo sono in contrasto, queste due visioni sono complementari ed intervengono su aspetti diversi delle patologie. Troviamo dei punti in comune sulle  norme igieniche e alimentari. Del resto la moderna medicina, oltre all’aspetto diagnostico e terapeutico, sta oggi investendo molte delle proprie energie nella prevenzione intesa non solo come diagnosi precoce, ma anche come ricerca di tutti quei fattori ambientali, alimentari e psicosociali che possono portare a uno squilibrio dei vari sistemi del corpo umano e che sono il presupposto dello sviluppo  di molte patologie.

L’agopuntura viene ormai praticata nel mondo occidentale da molti anni e non costituisce più una alternativa misteriosa alla medicina cosiddetta ufficiale, attualmente rappresenta un’ulteriore approccio diagnostico-terapeutico, che affianca la medicina occidentale consentendo di affrontare diverse patologie da un angolazione diversa ed aiutare a curare senza i rischi o le complicanze insite nei trattamenti chirurgici o farmacologici. L’agopuntura ha una sua precisa collocazione in medicina e bisogna sempre valutarne le possibilità e i limiti. Chiaramente alla base di ogni trattamento c’è una corretta diagnosi, quindi una volta evidenziate delle cause organiche è importante trattarle nel modo adeguato, ad esempio una stipsi che riconosce come causa un tumore del colon deve essere risolta con un trattamento chirurgico, laddove invece vi siano accanto a delle cause organiche dei fattori funzionali, l’agopuntura è in grado di trattarli, riequilibrando l’organismo umano.

Per quanto riguarda i tumori, in alcuni casi, pur non essendo l’agopuntura in grado di trattare la malattia principale, tale tecnica è però in grado di alleviare dei sintomi collaterali, che spesso accompagnano il trattamento chemioterapico o antalgico, mi riferisco alla stipsi causata dagli analgesici oppiacei usati per il trattamento del dolore o alla nausea provocata dai chemioterapici.

Diagnosi della stipsi nell’agopuntura

L’agopuntura prevede una diagnosi di tipo diverso da quella della medicina occidentale, in quanto non viene visto il sintomo o l’organo a sé stante, ma la patologia viene inquadrata come un’alterazione delle componenti energetiche dell’organismo, che talvolta possono essere in eccesso e talvolta in difetto. Per tale motivo l’uso degli aghi funge come una porta di entrata o di uscita dei flussi energetici. Tale azione degli aghi è anche supportata dal fatto che i punti tradizionali di agopuntura hanno un corrispettivo fisico, cioè se  andiamo a misurare la resistenza di tali punti troviamo che in tale sede la cute ha una resistenza elettrica molto più bassa della cute immediatamente circostante. Su tale principio funzionano gli apparecchi cercapunti usati  quando necessario dagli agopuntori per individuare esattamente la sede dove introdurre l’ago.

Trattamento della stipsi con agopuntura

Gli aghi sono sottilissimi, fini come un capello, e hanno un’impugnatura in un metallo differente dallo stelo dell’ago stesso, talvolta l’impugnatura è composta da due metalli differenti – quindi l’ago viene chiamato trimetallico, questa struttura genera una differenza di potenziale elettrico che dà luogo verosimilmente a dei flussi elettrici tra gli aghi posizionati nelle diverse sedi.

Può sembrare strana la sede in cui vengono posizionati gli aghi, spesso vengono infissi in delle zone del corpo distanti dall’organo interessato dalla patologia che vogliamo trattare. Per esempio un punto di agopuntura usato frequentemente è situato sulla mano sulla parte dorsale tra il primo e secondo dito (4 del grosso intestino), in questa sede  decorre  un percorso energetico detto meridiano su cui è necessario agire per estrarre o fornire energia. In generale un ago può essere usato per disperdere o tonificare un punto situato su uno dei meridiani o su punti fuori meridiano.

La classificazione della stipsi in medicina tradizionale cinese è basata sugli squilibri in eccesso o in difetto di alcuni sistemi dell’organismo umano e in base a ciò vengono individuati altrettante possibilità terapeutiche che comprendono sia l’agopuntura sia norme dietetico-alimentari nonché talvolta anche altre tecniche o ausili terapeutici come moxibustione e/o omeopatia.

Stipsi da accumulo di calore

L’assunzione di alimenti che apportano calore come salumi, carne, peperoncino, l’abuso di alcolici come anche le  malattie febbrili possono dare un aumento di calore nello stomaco e nell’intestino. In questa forma di stitichezza si possono pungere  lungo il meridiano del grosso intestino i punti GI 4 e GI 11 localizzati sulla mano e sulla piega del gomito  e tonificare la parte inferiore del meridiano dello stomaco. Sono consigliati alimenti freschi per allontanare il calore dall’intestino crasso come, miele, latte di mucca, spinaci, pere.

Stipsi da ristagno o da accumulo di freddo

In questa forma, che riscontriamo prevalentemente negli anziani o dopo malattie che hanno indebolito l’organismo, prevalgono i segni di ridotta motilità intestinale, con una sensazione di freddo alle estremità degli arti, ad una sintomatologia dolorosa addominale variabile si accompagna una perdita di appetito ed un bisogno di calore.

Devono essere trattati alcuni punti fra cui il 4 del vaso governatore (VG 4) che rafforza la parte alta del meridiano del rene (yang), il 3 del meridiano del rene (R 3) e il 23 del meridiano della vescica (V 23). Utili dal punto di vista alimentare carne di pollo e di montone, gamberetti, porri e chiodi di garofano.

Stipsi da ristagno di energia

Quando l’energia ristagna nel fegato si altera il normale flusso in tutto l’organismo, ristagna anche l’energia di milza e pancreas e del riscaldatore medio. Ne risulta alterato il flusso che scende dallo stomaco verso l’intestino crasso. Si manifesta una sintomatologia da ristagno: addome gonfio e dolente, meteorismo ed eruttazioni con diminuzione dell’appetito. Generalmente sono presenti problemi che coinvolgono la sfera psichica.

Si pungono alcuni punti del meridiano della vescica V18 e V20 posti a lato della colonna vertebrale e un punto del meridiano del fegato F14 situato sulla parete toracica anteriore alcuni centimetri sotto il capezzolo. Si consiglia un’alimentazione con pasti leggeri, alimenti caldi come anche sostanze piccanti, utili aglio, basilico, porro e lattuga. Evitare alimenti acidi che possono rallentare l’intestino.

Stipsi da deficit di energia

In questo tipo di stipsi la carenza energetica è nel sistema milza e nel polmone (inteso dal punto di vista agopunturistico) per cui, anche se le feci prodotte sono normali, vi è l’incapacità ad espellerle. L’atto della defecazione è faticoso e lascia estenuati. Si verifica normalmente nei soggetti con patologie respiratorie croniche come la bronchite cronica ostruttiva, l’asma bronchiale e l’enfisema, la riscontriamo anche nelle persone con diverticolosi intestinale. Il soggetto interessato da questo tipo di stipsi presenterà la sintomatologia del bronchitico cronico, con tosse e difficoltà respiratorie, facile affaticabilità nonché meteorismo intestinale.

Si possono trattare alcuni punti del meridiano della vescica V13 e V20 situati lateralmente alla colonna vertebrale  e un punto del meridiano del polmone P9 situato sulla piega anteriore del polso. In questa situazione sono utili gli alimenti dolci, mentre sono da evitare i cibi piccanti e le spezie. Si consigliano uva, noci, arachidi e mais; latte di mucca o di pecora.

Stipsi da deficit di sangue

Può essere causata da una carenza vera e propria si sangue – anemia – oppure da un una diminuzione della componente jing del sangue, cioè la componente più materiale, a differenza della shen, più eterea. Si può riscontrare nell’età avanzata o negli stati di malnutrizione. Il sangue porta nutrimento ai tessuti fra cui anche l’intestino, quindi una carenza di apporto ematico causa una scarsa fluidificazione dell’intestino e le feci divengono asciutte e quindi si instaura la stipsi. Avremo una cute pallida e asciutta, si potrebbero avere vertigini e soffrire di insonnia, la frequenza cardiaca potrebbe presentare delle accelerazioni.

Lo scopo del trattamento è di portare nutrimento al sangue e rendere l’intestino più scorrevole. Per ottenere questo scopo si devono pungere dei punti del meridiano della vescica che sono posti a fianco della colonna vertebrale V15, V17, V18, V20 e un punto del meridiano della milza posto poco sopra il malleolo interno MP6. Alimenti che stimolano la formazione del sangue sono la carne di manzo e di maiale, l’anguilla, il granchio e il polipo, utili anche ciliege, castagne, noci, pere e pesche.